Rockshock.it review



Kings Of Convenience

16 Luglio, Roma, Villa Ada, Roma Incontra Il Mondo

live report

8/10


Dopo il fortunatissimo ed osannatissimo debutto Quiet Is The New Loud, vero e proprio manifesto del “New Acoustic Movement” esploso qualche anno fa (più un artifizio giornalistico che altro), Eirik Glambek Boe e Erlend Oye sono diventati oramai maturi con il nuovo freschissimo Riot On An Empty Street, il seguito ideale del precedente lavoro, così sapientemente dolce e raffinato.

I “Simon & Garfunkel” scandinavi si presentano sul palco di Villa Ada con un set scarnamente minimale, così in linea con il loro stile. Due voci e due chitarre (assolutamente acustiche) e un pianoforte a colorare il tutto per una serata alla quale il pubblico romano (sempre dal palato fine) ha risposto alla grande riempiendo ogni possibile pertugio del parco capitolino (con tanto di file infinite ai botteghini).

Largo spazio al nuovo singolo Misread e agli altri pezzi dell’ultimo album, ma i Kings (per la felicità di molti) ci (e si) regalano altrettanti generosi momenti dal loro recente passato come Toxic Girl, I Don’t Know What I Can Save You From e Summer On The Westhill. Gioielli fantasticamente incastonati su ricche trame di chitarre, pizzicati dai tasti del pianoforte e fragilissime stratificazioni vocali. Oramai veri e propri marchi di fabbrica dei KOC.


Un show inizialmente un po’ freddino (nonostante le temperature africane di Roma in questi giorni), ma che a poco a poco si è “aperto” in tutto il suo splendore, rallegrato anche dalla notevole vena ironica del duo. E allora mentre Erlend ha scherzato non poco con il pubblico assiepatosi oltre il laghetto (accusandolo di non aver pagato il biglietto), Eirik recitava a memoria tutte le ultime date del loro tour ammettendo che effettivamente un po’ di stanchezza cominciava a farsi sentire.

Bravi e simpatici.