Jam review


KINGS OF CONVENIENCE + TURIN BRAKES
Milano, Tunnel, 2 maggio 2001

Grande successo per i due gruppi di punta del cosiddetto New Acustic Movement, fantomatico movimento di giovani musicisti dediti al culto delle canzoni acustiche, chitarra e voce. In realtà è la solita etichetta data dalle testate inglesi in costante ricerca della next big thing. Il pubblico è numeroso e stipa l’angusto Tunnel alla cui entrata c’è un cartello che informa che, data la particolarità della proposta musicale, il bar resterà chiuso durante le performance. Eh sì, perché entrambi i gruppi sono arrivati armati solo delle proprie chitarre acustiche e delle proprie voci. Aprono i Turin Brakes, che purtroppo non confermano le belle impressioni di The Optimist, suonando confusi e mancanti di qualcosa (leggi una band). Meglio i norvegesi Kings Of Convenience: gli accordi e gli arpeggi sono cristallini, le voci delicate e le parole comprensibili. Aprono con tre canzoni inedite, sempre col sorriso sulla faccia e una verve ironica dolcissima, che intenerisce ed esalta il pubblico, fino ad una cover di Tom Petty in cui il Tunnel intona il ritornello all’unisono. Finale con doppio bis, di cui il secondo è una session d’ascolto di un remix che un loro amico di Bergen ha fatto di un loro pezzo. Ovviamente un trionfo.

Barnaba Ponchielli, Nicola Gandelli