Occhiaperti.net review
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Teatro Nuovo (Ferrara)
Gli amici di Bergen
Kings Of Convenience live giovedì 4 novembre
Due scomodi
sgabelli, due chitarre, un pianoforte a coda: nient’altro
sul palco del Teatro Nuovo di Ferrara ad accogliere il duo norvegese,
che sta spopolando con il
singolo Misread tratto dall’ultimo
album, Riot On An Empty Street. Qual è la cosa più bella di un
concerto dei Kings Of convenience?
L’atmosfera calda e familiare che riescono a creare, la sintonia
semplice, diretta e naturale, in grado di farti sentire a tuo agio, la
sensazione di conoscere già da tempo i due ragazzi di Bergen. Ospite da
metà del concerto in poi (iniziato più o meno puntualmente verso le
9:40) il bassista Davide Bartolini, produttore di Riot On An Empty
Street, origninario di Reggio Emilia. Da parte di Eirik un mare di
elogi per Ferrara, per le strade della quale si può passeggiare
tranquillamente senza finire in un parcheggio o in un supermercato;
altrettante lodi alla sua gente. La sala era piena, fremente, a fatica
ha trattenuto applausi e urletti (anzi, direi proprio che non ci è
riuscita), con conseguente costernazione di Erlend che ha suggerito di
sostituire al battito delle mani lo schiocco delle dita, molto più
intimo. Così è stato, e il coinvolgimento ha reso l’esibizione davvero
divertente, soprattutto quando buona parte della platea si è radunata
ai piedi del palco, per mormorare –mmmhhh-, al segnale di Erlend, sulle
note di Little Kids o per guardarlo mentre muoveva i fianchi e
cantava I’d rather dance with you. Immancabile Everybody's
got a friend in Stockholm
(che mi ha ricordato molto i Belle & Sebastian) per il terzo bis,
solo voce e pianoforte, cantata e suonata dal giovane rosso e
occhialuto. L’effetto che possono dare due voci e due chitarre
acustiche che si propagano in un teatro, va da sé, è magico,
intangibile, tiepido come il calore di un focolare mentre fuori nevica,
tranquillo come la superficie di un lago nel cuore della foresta, ma i Kings Of Convenience lo sanno rendere ironico
e spensierato. Hanno suonato brani tratti da entrambi gli album, da Toxic
girl a Sorry or please, da Winning a battle, losing a
war a Love is no big truth, da Stay out of trouble
a I don’t know what I can save you from, saltando però la tappa
a mio parere fondamentale di Failure.
Lo dico da grande fan, non è cambiato molto da Quiet Is The New Loud
(uscito nel 2001) e dal rispettivo tour, ma i Kings Of Convenience
conservano sempre la loro noridca impronta personale, rendendosi
accessibili non solo ad un pubblico di appassionati e distinguendosi
dalla turba di band che qualche anno fa hanno riportato alla luce la
musica acustica nel cosidetto NAM (New Acoustic Movement). www.kingsofconvenience.com Debaser.it review Kings Of Convenience: Live @ Teatro Nuovo FERRARA (04/11/2004 )Recensione di: diggei_brusco, (27/11/2004) Voto: Se ho intenzione
di andare ad un concerto compro sempre il biglietto
in prevendita: non si sa mai che una botta di stanchezza possa farmi
perdere l'evento tanto bramato, per mangiarmi poi le mani il giorno
dopo. Alla pigrizia potrei anche dare ascolto ma di fronte a un tot di
Euri già anticipatamente spesi non posso rispondere altro che OBBEDISCO
E VADO! Questo resoconto
non ha
assolutamente voglia quella di dilungarsi a sciorinare la playlist o a
fare commenti sulla bravura tecnica, ma ha solo l'intenzione di
trasmettere a tutti la simpatia, semplicità, professionalità con le
quali questi due norvesegiotti si sono porposti al pubblico. In definitiva tanta
simpatia e classe, con un sottofondo di musica celestiale. Fortuna che esistono i biglietti in prevendita. |