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King Of Convenience - "by Crikka /
Foto Bruko" (Venaria
Teatro Della Concordia) Mercoledi 3 Novembre
Uno
degli “Eventi” dell'animatissimo novembre torinese organizzati da
Hiroshima, è il concerto dei due giovani “Kings of Convenience”. La
sala del Teatro della Concordia di Venaria è gremita da gente di ogni
sorta : c'è anche qualche mamma con bambino, qua e là! Dopo un'attesa
piuttosto lunga, ecco arrivare sul palco i due giovani musicisti,
vestiti molto sobriamente e semplicemente: proprio due ragazzi della
porta accanto! Erlend Oye è una vera e propria sagoma; consapevole del
suo aspetto buffo e del suo caratteristico volto “fumettoso” (occhiali
da 'nerd' e una zazzera di ricci sbarazzini, irti sulla sua testa!),
improvvisa una sorta di cabaret costituito da espressioni buffe e
stranissime, balli e movenze molto divertenti, sorrisi sornioni al
pubblico. L'altro menestrello, Eirik Gglambek Boe sempre sorridente ma
più pacato, è veramente fondamentale per l'intreccio musicale delle
canzoni e suona la sua chitarra acustica con molta sicurezza e
disinvoltura: oltre a cantare è lui la vera asse portante
dell'accompagnamento musicale. Erlend è più un intrattenitore: canta
con una voce soave e esegue delle brevi schegge musicali, passando
dalla chitarra alle tastiere. Salta agli occhi la somiglianza dei due
Kings con Simon & Garfunkel, soprattutto nelle voci e nel loro modo
di cantare così sommesso e sussurrato (…e che, infatti, ha spinto molti
a dire che il concerto faceva dormire!!) .
Secondo me invece è, nel complesso un concerto breve, forse, ma intenso
e piacevolissimo, se si riesce a farsi rapire dall'atmosfera che i due
“cantori” creano. La loro musica e le loro piccole “poesiole cantate”
accarezzano le orecchie dolcemente e…non lasciano indifferenti. Il duo,
tra l'altro è molto amato in Italia, a detta loro: lo ripetono più
volte durante lo show, affermando di essere proprio onorati dalla
quantità di fans che hanno qui. E poi la simpatica citazione alla
“rielezione” di Bush negli Stati Uniti (avvenuta tra l'altro quello
stesso giorno o il giorno prima!) e allo sconforto che la situazione
comporta, li rende sicuramente più simpatici; non solo, li fa sentire
anche più vicini a tutti noi e consapevoli dell'assurda situazione del
mondo che ci circonda.
urbanspaceman
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